Profili aziendali di successo

facebook fan pageUna Pagina aziendale su Facebook deve essere in grado di supportare i piani di comunicazione di un’azienda e stimolare i navigatori. Per avere successo deve avere appeal e contenuti interessanti da proporre agli utenti.

Per centrare il target tutta la comunicazione dovrà essere diretta all’utente e invitarlo all’azione (call to action).

Un social network è orientato a comunicare con una certa tipologia di pubblico, un pubblico generalmente più propenso all’interazione ma molto rapido nelle scelte e di difficile permanenza nelle pagine che offrono pubblicità. È fondamentale realizzare pagine che non siano solo aggiornate e accattivanti graficamente ma che riescano a stimolare un’azione da parte dell’utente, in prima istanza l’obiettivo dell’azienda è far cliccare su “Mi Piace”.

Dopo aver cercato l’azione è necessario stimolare l’interazione con l’utente, un fare partecipativo da parte degli utenti.

Questi devono essere messi nelle condizioni di lasciare sempre un commento e di ricevere delle risposte puntuali (le critiche non vanno rimosse ma necessitano di risposte chiare e competenti sulla materia, utili anche per gli altri utenti che vedranno un’azienda sempre pronta a confrontarsi e rispondere ai propri clienti), a questo scopo possono essere utilizzate le “discussioni” (molto frequentate dagli utenti) e gli “Eventi” (particolarmente virali, non di rado infatti gli utenti girano ai loro amici le applicazioni ricevute create dall’azienda per pubblicizzare un evento). Una pratica diffusa è anche quella di spronare i clienti a pubblicare immagini dei prodotti acquistati o photo training con cui spiegare alla rete come utilizzare al meglio un prodotto. Questo rende attivi gli utenti e stimola l’interazione degli altri.

In molti casi si cerca di pubblicizzare la propria azienda sfruttando i brand ambassador.

Questi sono degli utilizzatori finali, dei clienti, che usano e apprezzano i prodotti dell’azienda. Sono soggetti interessati alle novità del prodotto (che quindi seguono puntualmente anche gli aggiornamenti sul web e sui social network) e che spontaneamente tendono a pubblicizzare il brand e i suoi prodotti ai propri contatti su Facebook (e sugli altri social network) e nella vita reale. Questi possono essere per così dire catturati o incentivati artificiosamente:

  • catturare l’attenzione dei brand ambassador: riuscire a catturare l’attenzione di un utente, portarlo al click su “Mi Piace”, renderlo soddisfatto di un acquisto, far sì che possa parlare in modo positivo dell’azienda: è questo il miglior passaparola perché fatto da un ambasciatore del prodotto, un utente competente in materia che può indicare, consigliare, indirizzare, influenzare le scelte degli altri, postare commenti positivi. La pubblicità così generata avrà un effetto diverso, quasi epurata delle finalità di lucro dell’aziende che investe in comunicazione perché non direttamente scatenata dall’azienda stessa;
  • incentivare i brand ambassador: premiare un cliente (magari con un concorso) con l’invito a diventare amministratore della pagina è un modo simpatico di coinvolgere utenti che hanno dimostrato il loro interesse e che possono contribuire al passaparola positivo dell’azienda.

La logica del brand ambassador viene estesa, e quasi formalizzata, con le alleanze strategiche: le partnership con altre aziende.

In questo caso sarà il partner, anche per convenienza diretta, a pubblicizzare il prodotto e a diffondere la conoscenza del brand. Aggiungere ai preferiti della propria pagina Facebook quella di un’altra azienda fornisce visibilità al partner perché tutti gli amici potranno vedere l’aggiornamento che in realtà è un link pronto a incuriosire nuovi utenti. Le aziende generalmente tendono a ricambiare il favore.

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